L'olio Mandrie di San Paolo
Le Mandrie di San Paolo nascono negli olivi e per gli olivi. Il colle di Assisi è stato da secoli votato alla coltivazione dell'olivo: la fascia climatica, le caratteristiche del terreno, sassoso e duro, l'altitudine (400-600 metri s.l.m.), l'esposizione completa al sole, le cultivar (tipologia degli olivi) rendono il colle uno dei punti migliori della regione e forse d'Italia per la produzione di olio.
La proprietà di vari ettari conta circa 5000 ulivi a conduzione diretta. L' esposizione al sole completa, il terreno calcareo e sassoso ideale per garantire bassissima acidità, l'assenza di fitofarmaci e concimi chimici, la cura nella frangitura e nella conservazione fanno dell'olio Mandrie di San Paolo un prodotto da estimatori. Per la nostra famiglia questo prodotto è emblema della qualità con cui vogliamo operare e frutto di preparazione, accortezze e fatiche di un anno intero.
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Le nostre piante parlano delle generazioni che si sono avvicendate per passarle a noi con il lavoro dei ripidi e sassosi pendii del Monte Subasio, per rendere l'ambiente elegante e straordinariamente venerabile.
Nulla in questi luoghi ha più tradizione della coltivazione dell'olio e lo stesso legame della gente con questa coltura è fortissimo. La pianta che contraddistingue tali luoghi e la tenuta delle Mandrie di San Paolo è il moraiolo, una cultivar tra le più tenaci, dalla foglia piccola, parca nella produzione, ma di qualità e proprietà straordinarie. Potremmo parlarvi di molte delle piante dell'azienda, dei loro tronchi e delle figure che essi ci evocano, ma le storie sarebbero tante e lunghe. Sarà una coincidenza che il nostro olio porti il nome di un santo, ma per la nostra famiglia questo frutto della terra ha un alone di santità basato sul rispetto per le generazioni che lo hanno passato a noi, per le fatiche di tutto un anno e per le sue virtù eccellenti.
Coltivazione e Produzione dell'Olio

La produzione di olio è una passione ed una tradizione e richiede preparazione in ogni fase. A fine Ottobre è il momento della raccolta che finisce entro il mese di Novembre. Dopo aver pesato il raccolto, ogni sera le olive vengono portate al frantoio per essere "spremute".
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Uomini forti, vestiti con pesanti maglioni, affrontando il pungente freddo novembrino, come in una vera gara puntano gli olivi migliori e passano di ramo in ramo brucando i frutti a mano nuda per fare a fine giornata il maggior quantitativo rispetto ai concorrenti. Le storie che si raccontano la sera di ritorno al deposito, bevendo un bicchiere o mangiando una salsiccia, scaldano e tonificano dalla durissima giornata. Solo 30/40 anni fa la raccolta era una fase di lavoro ambita per l'alto valore assegnato all'olio e spesso i capi famiglia destinavano i mesi invernali alla raccolta delle olive presso terzi. Oggi quest'attività è affrontata da molti meno giovani e sono le persone di età avanzata a portare avanti il lavoro della terra.
Al frantoio le olive raccolte sono defoliate, lavate, frantumate. Avviene quindi l'estrazione dell'olio extravergine. Il processo di frangitura è determinante per la qualità dell'olio, perciò si preferiscono sistemi di lavorazione che mantengono basse temperature di esercizio (spremitura a freddo). La conservazione in un ambiente scuro ed a temperatura costante, il travaso e l'imbottigliamento in bottiglie di vetro scuro ne assicurano fragranza, sapore e colore per lungo tempo.
Nei mesi invernali attraverso la concimazione, gli uliveti vengono arricchiti di sostanze organiche naturali. Altra fase importante per lo sviluppo dell'olivo è la potatura: attraverso specifiche operazioni di taglio, si tende a creare un equilibrio della pianta e della sua chioma. Si effettua in Febbraio/Marzo con temperature ancora rigide. È la fase di mastro Domenico.
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Solo egli sa leggere un olivo come un libro, sa dove toccarlo, tagliarlo, farlo crescere. Il suo operato è svelto, preciso e rispettoso della pianta. La sua tecnica è unica e riconosciuta in paese e l'azienda Le Mandrie di San Paolo ha beneficiato del suo operato da sempre. Domenico lavora quella terra come chi vi è nato 70 anni fa e ama le sue creature. Tanti trucchi, storie e conoscenza dobbiamo a quest'uomo ed a lui va la responsabilità della perpetuazione della tradizione.
A conferma della qualità, della fiducia nell'ecosostenibilità e nell'amore per la Terra, portiamo avanti nella nostra azienda il regime di agricoltura biologica che nei campi significa tante ore in più di lavoro e costi aggiuntivi, che si traducono nell'astenersi completamente dall'utilizzo di fitofarmaci o insetticidi, nell'utilizzo di concime organico da prelevare in stalla e nel frangere le olive nel periodo più idoneo solo in molini certificati.
» Vedi il sito dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica
» Vedi il sito dell'Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale